Le Basi Scientifiche

Il modello alimentare della Dieta Mediterranea

Con il termine Dieta Mediterranea si intende un modello alimentare, tipico delle popolazioni mediterranee, contraddistinto dal consumo di prodotti vegetali,
cereali, frutta ed olio extravergine di oliva
e che si contrappone al cosiddetto modello “Dieta Celtica” caratterizzato, invece, dalla prevalenza di prodotti di
origine animale e dall’utilizzo del burro come condimento.
I primi studi condotti sui benefici per la salute derivanti dall’adozione del modello alimentare mediterraneo risalgono al secondo dopoguerra e furono condotti dal
professore americano Ancel Keys e dai suoi collaboratori. Docente presso l’Università del Minnesota, Ancel Keys è considerato tra gli scienziati più importanti
del Novecento ed uno dei padri fondatori dell’igiene fisiologica, la scienza che studia il corretto funzionamento dei meccanismi che controllano le funzioni del
nostro corpo. Il merito di Keys sta nell’aver per primo intuito che esiste uno stretto rapporto tra assunzione di calorie, dispendio energetico e tasso metabolico a riposo
fornendo una prima spiegazione dei fenomeni che conducono all’obesità.
Nel corso delle sue numerose ricerche sperimentali, condotte anche nelle regioni meridionali d’Italia, lo scienziato riuscì a dimostrare che la combinazione giusta dei
macronutrienti forniti dagli alimenti (il modello alimentare prevede che il 12-15% dell’energia totale provenga dalle proteine, il 25-30% dai lipidi e la restante quota
dai carboidrati
) permette al nostro organismo di acquisire componenti alimentari dalle proprietà antiossidanti o con ruoli specifici nella prevenzione delle malattie
metaboliche e cronico-degenerative; inoltre alcuni caratteri fisici fino ad allora considerati immutabili (quali la costituzione fisica, il livello di grasso nel sangue, la
pressione sanguigna, la frequenza cardiaca) risultarono invece essere in gran parte controllabili attraverso semplici accorgimenti nella dieta e nell’attività fisica.

In sostanza emerse che l’adozione del modello alimentare mediterraneo consentiva alla popolazione di avere aspettative di vita superiori e condizioni generali di salute migliori. I risultati delle ricerche sono stati accolti con grande favore dalla comunità scientifica internazionale ed hanno contribuito alla diffusione del modello
alimentare della Dieta Mediterranea quale pilastro centrale dei programmi e della politica della sanità pubblica in molti Paesi, dagli Stati Uniti all’Europa.
Nel 2010 l’Unesco ha iscritto la Dieta Mediterranea nella prestigiosa Lista dei Patrimoni Immateriali dell’Umanità: il riconoscimento, come si legge nelle
motivazioni “consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che è lo stile di vita mediterraneo come
eccellenza mondiale”.

 

Il posizionamento degli ingredienti nel piatto della piramide alimentare

Al fine di rendere più facilmente percepibile al consumatore quali siano gli alimenti compatibili ai principi della Dieta Mediterranea, la «Fondazione Dieta
Mediterranea» con sede a Barcellona (Spagna) ha messo a punto il grafico della piramide alimentare, di seguito riportato.
Il grafico è stato realizzato in collaborazione con numerosi enti internazionali e un ampio gruppo di esperti di varie discipline, dalla nutrizione all'antropologia, alla
sociologia ed all'agricoltura; rispetto a precedenti versioni della piramide alimentare, elaborate da altri centri di ricerca e fondazioni, vengono inserite
indicazioni strettamente legate allo stile di vita mediterraneo, all’ordine culturale e sociale sposando appieno il concetto di Dieta Mediterranea in senso lato,
proclamato dall’Unesco. Questo non solo per dare priorità ad un certo tipo di cibo ma anche al modo di selezionarlo, cucinarlo e mangiarlo.

Alla base della piramide sono riportati i gruppi di alimenti da consumarsi frequentemente e in grandi quantità (es. frutta, verdura, ecc.) mentre i livelli
superiori riportano gli alimenti da consumarsi in quantità più contenute fino ad arrivare all’apice dove sono inseriti gli alimenti da consumare con molta
moderazione (es. dolci, ecc.).